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Parla e ascolta come mangi, vedrai che ti capiscono.

Si, questo post lo voglio dedicare a quella famosa frase “Parla come mangi” che solitamente viene pronunciata per dire ad una persona di parlare chiaramente e utilizzando parole e significati che conosce.

Io ho sentito di doverla aggiornare e direi “Parla e ascolta come mangi” perchè l’ascolto permette di parlare nuove lingue e di raggiungere livelli di intimità e di comprensione incredibili.

 

Questo post, voglio dedicarlo in particolare ad una serata di qualche settimana fa, trascorsa in casa e assieme a sei persone stupende.

E’ stata una di quelle serate in qui le lingue parlate si intrecciano, attraverso l’italiano, l’inglese e lo spagnolo. Una di quelle serate in cui sembra di conoscersi da anni anche se ci si è appena incontrati. Una di quelle serate in cui lo sforzo di parlare una lingua che non si conosce o si conosce solo a tratti, viene ripagato dalla sensazione reale di comprensione, dalla luce che risplende negli occhi dell’interlocutore, da un momento di amore.

 

Grazie Paola, Ale, Mari, Pablo, Rodrigo e Daniela,

with love

http://www.cadelbosco.com/it/scheda/6_vintage-collection-dosage/2009/

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Aaaeccociqua!

Giusto perchè non pensiate che qui non si scrive più niente, anche se è da un po’ che non ci si sente,

qui andiamo avanti e siamo stati molto impegnati in nuove realizzazioni.

Ci potete dare uno sguardo qui

Sono mensole che abbiamo realizzato utilizzando vecchi pallet dismessi.

Li abbiamo smontati, levigati, protetti con cera d’api e in alcuni casi dipinti.

Poi li abbiamo rimontati e stiamo creando sempre nuove soluzioni: un anticipo ve lo lascio anche qui.

A presto…

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Domenica settembrina

Prime depressioni di settembre???

Ma va la’!!!

Se siete alle prese con la solita domenica in cui dovete per forza rilassarvi ma non vi riesce in nessun modo,

ecco alcuni semplici suggerimenti sul da farsi!!

Noi abbiamo ingannato il tempo fotografando angoli della casa con la fotocamera del computer. Non vi dico i

numeri da circo per le posizioni. Sembra di essere nella scena hard di 9 settimane e1/2.

Questi i risultati…

Molto simpaticaColori dal KenyaDomenica mattinaI teli che vedete sono degli indumenti tradizionali del Kenya: il Kanga. Vengono tessuti direttamente in Kenya

e prodotti sotto la direzione e la supervisione di una piccola azienda familiare che abbiamo incrociato in Toscana

e precisamente nella stupenda Pittigliano (GR). Marito e moglie gestiscono un piccolo negozietto in paese dove

li abbiamo acquistati. Hanno dei colori bellissimi!!! Vi lasciamo l’indirizzo, caso mai capitaste da quelle parti 😉

Mambo, equosolidale made in Africa

Via Roma, 105 – 58017 Pitigliano (GR)

Tel. +39 0564 615291 – CELL. +39 3331164624

@ MAMBOAFRICA@LIBERO.IT

Ciaoooooo

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Creta: Plaka, l’Apokoronas e le spiaggie magnifiche

Eccoci qui,
nel pieno della civiltà minoica, la prima di quelle europee.
L’arrivo è stato come sempre un pochino travagliato, sarà che trovarsi così a sud fa sempre un certo che e di sicuro il mito della nascita di Zeus che si vuole proprio in quest’isola sfuggendo grazie alla madre al divenire cena del proprio padre, Cronos, ci rallegra quando sbarchiamo su quest’isola magnifica. Creta ci attende, ritiriamo facilmente l’auto prenotata e imboccata la direzione sbagliata sulla national road, dopo imprecazioni e un’inversione a U da ritiro patente A, B, C, greca, turca e italiana, raggiungiamo l’uscita di Kalives che ci porterà dopo alcune curve e un paesaggio di ulivi, scortati da un tasso, a Plaka. Siamo a circa un centinaio di metri sul livello del mare, arrampicati sulla roccia che guarda a sud oves dell’isola, vediamo i tramonti rosa fucsia sulla nostra destra. Il sole cade dietro Korakies e sono le 20,35 quando sto scrivendo. Il cielo  è rosa, rosso, arancio, tutto chiaro, poi dopo arriva il blu a coprire pian piano tutto, e iniziano le stelle. La prima a comparire, su di in sottofondo gabbiani e marea dolce, è Venere. Le montagne scendono dolcemente sulla nostra destra alternando curve morbide a rapide discese, lunghe rincorse e rapide risalite per poi tuffarsi finalmente in mare, è uno spettacolo a dir poco bellissimo e allegro, un sorriso si apre dolcemente sulle nostre bocche, stiamo bene.

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Plaka e la zona Apokoronas, sono ricche di risorse naturali, spiagge e insenature da scoprire. Questa che vedete è Karavos che si raggiunge a piedi attraverso un sentiero ricavato da una vecchia masiera ma a poche centinai di metri ci sono anche Kutala, Kera e la spiaggia lunga di Kalives.

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Seguendo in direzione Georgioupoli, all’interno si attraversano Kokino Korio, Paleloni (da cui scendendo verso la costa si raggiunge la mitica Ombrosgialos, qui in foto) e Kefala.

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Vale la pena, da qui, proseguire verso Rethimnon con il suo porto veneziano e le sue stradine in cui ci si può perdere. Il sabato c’è un mercato di frutta e verdura di soli produttori. E poi il quartiere vecchio, con le sue taverne, i negozietti e le sue abitazioni, così…

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Da Rethimnon verso sud si raggiungono il sito di Festo che commuove per lo stupendo stato di conservazione e la spiaggia di Matala, con i suoi colori, le persone solari e la storia. Si dice infatti che negli anni ’70 anche Bob Dylan abbia abitato una delle caverne scavate nella roccia, con il mare a fianco. Eccone uno scorcio.

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Nella direzione opposta a Georgioupoli, verso Kissamos, si raggiunge la penisola di Gramviousa e poi da lì la mitica spiaggia di Balos. Noi consigliamo di raggiungerla via terra, in auto percorrendo lo sterrato che parte da Kaliviani e poi a piedi lungo il sentiero che scende verso la spiaggia. La fatica vale il poter vedere la baia dall’alto con i suoi duemila blu.

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Creta è bella da girare on the road, perdendosi, ma è anche molto grande e quindi noi consigliamo di attraversarla ma anche di viverla nelle sue zone più intime. Si può correre il rischio di incontrare qualcuno, sentire un profumo, vedere il movimento di un gabbiano e di assaporare i sapori di una terra aspra ma allo stesso tempo molto ospitale e viva.

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Iniziamo bene

Inutile pensare di iniziare un blog che parla di viaggi, vino e cucina senza iniziare con una bella ricetta, facile facile da fare a casa, abbinata ad un grandissimo rosso della borgogna, una zona di produzione che amo molto e di cui avremo modo di parlare spesso 🙂

La ricetta di cui parliamo sembra banale ma costituisce una base di partenza per tantissimi piatti.

Stiamo parlando della fatidica salsa di pomodoro. Le dosi che vi propongo servono per almeno sei vasetti e la ricetta è arricchita di un tocco speciale che permette di avere un ottimo sugo anche per una semplice pasta…intanto godetevi questo video dei Daft Punk.

Innanzitutto dotatevi di una pentola come questa o simili

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e dei seguenti ingredienti

1 cipolla rossa

1 bottiglia di passata Pummarò

3 confezioni di latta di polpa pronta pezzettini De Rica

3 confezioni di latta di passata Mutti

1 tubetto di concentrato di pomodoro doppio

1/2 dado star

Sale, zucchero, olio q.b.

Tritate e fate appassire la cipolla in abbondante olio senza bruciarla, aggiungete tutte le versioni del pomodoro che avete acquistato, mezzo cubetto di dado, un cucchiaio da caffè di zucchero e sale. Lasciate cucinare a fuoco lento per almeno mezz’ora e quando si è addensata è pronta per essere messa nei barattoli bormioli. Dopo averli riempiti con la passata ottenuta, chiudeteli e capovolgeteli fino al momento di sottovuoto e cioè quando la clip del tappo si chiude verso il basso.

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Et voilà, il gioco è fatto.

Provate una semplice pasta al pomodoro con il vino che vi propongo, eccolo

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Si tratta di un pinot nero della Borgogna e precisamente la Cote de Nuit, una piccola area della regione che ha ricevuto una menzione particolare per la dedizione con cui coltiva il pinot nero. Questo vino ne contiene al minimo 85% per essere considerato Gran Cru e passa diverso tempo in botti di rovere e in bottiglia dove raccoglie e poi affina il sentore di piena ciliegia matura, percepibile sin dal primo istante, all’olfatto e al gusto. L’appellativo Echezeaux deriva dalla zona di produzione e al suo particolare microclima nella valle Romanee. Un vino straordinario.

http://www.wine-searcher.com/wine-42979-0001-domaine-gros-frere-et-soeur-echezeaux-grand-cru-cote-de-nuits-france